Tra le novità che potrebbero derivare dalla correzione della manovra di fine 2011, la prima interessa le famiglie: l’abitazione principale, oggetto dell’IMU, viene considerata quella in cui il proprietario e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Questa precisazione ammette agevolazioni per un solo immobile per nucleo familiare, anche se i familiari mantengono la propria dimora o residenza in un altro immobile all’interno dello stesso Comune.
Per ciò che riguarda gli immobili comunali, i possibili cambiamenti potrebbero evitare ai Comuni il versamento dell’IMU per immobili di loro proprietà (o per quelli sui quali godono di altri diritti reali); l’esenzione sarebbe valida anche per eventuali proprietà dell’amministrazione comunale, finalizzate a usi di tipo istituzionale, ubicate in territori extra-municipali.
I Comuni inoltre, a partire dal 2013, dovranno comunicare le manovre sulle aliquote o sull'importo del bonus solo per via telematica, pubblicando i provvedimenti sul sito internet del dipartimento delle Finanze; l’utilizzo del canale web sarà obbligatorio per tutte le comunicazioni relative a tributi e tariffe comunali.
Il pacchetto di modifiche sarebbe completato da un dimezzamento dell’imponibile riguardante fabbricati inagibili, inabitabili e inutilizzati, purché queste condizioni siano accertate da direttamente dal Comune e attraverso autocertificazione del proprietario.