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A cosa serve il Rapporto Estimativo di CRIF?
Il Rapporto Estimativo di CRIF Valutazione Immobili è lo strumento per conoscere il valore di mercato di un immobile, calcolato da un perito professionista dopo un accurato sopralluogo, in base a metodi e standard riconosciuti a livello internazionale.
Il valore di mercato di un immobile è un'informazione fondamentale per acquistare, vendere o affittare una casa oppure per darla in garanzia di un finanziamento (ad esempio per un mutuo), ma anche per affrontare situazioni particolari quali la separazione coniugale e la divisione ereditaria.
Quali documenti o dati sono necessari per richiedere un Rapporto Estimativo residenziale?
Per consentire al perito di valutare in modo dettagliato e corretto tutti gli aspetti che incidono sul calcolo del valore di mercato dell'immobile e per verificare eventuali abusi o vincoli è necessario reperire e inviare una serie di documenti, a seconda che si tratti di immobile in stato finito, in costruzione o in ristrutturazione.
 
Quali elementi vengono considerati per calcolare il valore dell'immobile?
La valutazione eseguita con il Rapporto Estimativo di CRIF Valutazione Immobili si basa su un processo articolato nelle seguenti fasi:

Raccolta dati dell'immobile
: selezione e raccolta di dati generali (sociali, economici, ambientali, eccetera), dati specifici (attinenti all'immobile) e dati relativi al segmento di mercato (domanda e offerta).

Sopralluogo
: oltre a esaminare la documentazione tecnica fornita, il perito effettua un sopralluogo per rilevare direttamente e accuratamente tutti gli ulteriori elementi necessari per eseguire la valutazione e per verificare di persona la corrispondenza tra lo stato reale dell'immobile e quello risultante nella documentazione.

Stima
: attraverso un'analisi approfondita e l'applicazione del più idoneo metodo di valutazione scelto tra quelli riconosciuti e condivisi a livello internazionale, il processo si conclude con la stima del valore dell'immobile e si conclude con la stesura del Rapporto Estimativo, che verrà consegnato al cliente.
Quali tipologie di immobili è possibile valutare?
Attraverso una rete di valutatori che copre l'intero territorio nazionale, CRIF Valutazione Immobili fornisce perizie relative sia agli immobili residenziali che a quelli destinati ad uso commerciale e industriale (negozi, uffici, capannoni, fabbricati, ecc.).
Quali modalità di pagamento sono disponibili?
Il pagamento, può essere effettuato mediante bonifico oppure al momento del sopralluogo in una delle seguenti modalità:
- contanti
- assegno bancario "non trasferibile"
- assegno circolare con la dicitura “non trasferibile”
- bonifico
- paypal o carta di credito. 
La superficie è sufficiente per calcolare il valore di mercato di un immobile?
La valutazione di un immobile sulla base della superficie, espressa a metro quadro, non prende in considerazione tutti gli elementi che concorrono a determinare il suo valore.

Per una stima precisa e attendibile del valore di mercato di un immobile, infatti, sono necessari il sopralluogo e l'analisi della documentazione tecnica sull'immobile, indispensabili per accertarne la proprietà, l'esistenza di trascrizioni pregiudizievoli, iscrizioni ipotecarie o eventuali servitù, e per verificare la legittimità edilizio-urbanistica, tutti elementi che possono influenzare il valore del bene.

Il limite della valutazione di un immobile basata sul valore al metro quadro è ancora più evidente nel caso in cui l'immobile costituisca la garanzia per un finanziamento. Ecco perché le banche, per valutare l'immobile portato a garanzia e quindi la richiesta di finanziamento, richiedono generalmente una nuova perizia effettuata secondo procedure di valutazione standard più strutturate e attendibili, come appunto il Rapporto Estimativo di CRIF Valutazione Immobili.
Cosa sapere e cosa fare in caso di donazione di un immobile?
In caso di acquisto di un immobile che in precedenza è stato oggetto di donazione occorre verificare che non ci siano delle azioni che possano revocarla. Le ragioni della revocazione sono le seguenti:

1) Ingratitudine del donatario: quando il donatario ha commesso degli atti illeciti gravi nei confronti del donante,ovvero di è reso colpevole di ingiuria grave. La domanda di revocazione della donazione per ingratitudine deve essere proposta dal donante o dai suoi eredi, entro 1 anno dal giorno in cui il donante è venuto a conoscenza del fatto.

In questo caso si consiglia di verificare che la domanda di revocazione della donazione non sia stata trascritta nei pubblici registri immobiliari. 

2) Sopravvenienza di figli: nel caso in cui al tempo della donazione il donante non aveva o ignorava di avere figli o discendenti legittimi e in caso di sopravvenienza di questi. La domanda di revocazione della donazione per sopravvenienza di figli deve essere proposta entro 5 anni dal giorno della nascita dell’ultimo figlio.

In questo caso si consiglia di richiedere un certificato storico di famiglia.
Cosa sapere e cosa fare in caso di successione di un immobile?
Nel caso di acquisto di un immobile che è stato dato in eredità (successione) all’attuale proprietario è necessario verificare che sia stato trascritto l’atto di accettazione anche tacita e che le relative imposte siano state interamente pagate, richiedendo una copia della ricevuta delle imposte.Nel caso di successione con testamento, infine, occorre verificare anche che il de cuius non abbia leso le quote della legittima riservate ai legittimari, controllando la trascrizione nei registri immobiliari.
Quali rischi in caso di immobile con parti abusive?
Se hai intenzione di stipulare un mutuo è importante che tu faccia valutare l'immobile secondo gli standard internazionali utilizzati dalle banche: rispetto infatti a quanto saresti disposta a pagare la casa che ti piace, la banca considererà sicuramente un valore diverso in presenza di abusi. Conoscere in anticipo questo valore ti potrà aiutare a decidere con più consapevolezza correndo meno rischi.
Sanatoria e Condono: che differenza c’è?
Il Condono è una legge speciale, mentre la Sanatoria è un provvedimento amministrativo normalmente consentito dalla normativa urbanistica vigente.

Sanatoria

Nel caso di interventi edilizi effettuati senza permesso o con permesso difforme ma assentibili, è possibile chiedere una Sanatoria - una volta denominata Concessione edilizia in sanatoria e disciplinata dal Testo Unico dell’Edilizia – che ristabilisca la regolarità rispetto all’abuso. Per essere concessa, una Sanatoria deve avere una doppia conformità, sia verso la disciplina urbanistica sia verso quella edilizia vigenti; inoltre questa conformità deve sussitere sia al momento della realizzazione dell’abuso che al momento della richiesta di sanatoria.

Condono
Il Condono edilizio è una legge speciale che permette di ottenere l’annullamento, totale o parziale, di una pena legata a un abuso edilizio; ha validità temporale limitata e funziona come una deroga alla normativa vigente. Attraverso il Condono quindi si riescono a sanare interventi solitamente non permessi dalla normativa, ma solo se realizzati in determinati periodi, previsti nel Condono stesso; con esso inoltre si è obbligati al pagamento di sanzioni sia all’amministrazione comunale che allo Stato. Per questo è stato utilizzato come strumento di drenaggio fiscale dai Governi in periodi di necessità.